Chi sono i più grandi “artigiani del gusto” d'Italia? Ecco tutti i vincitori del premio MAM- Maestri d'arte e mestiere – Reporter Gourmet

La quarta edizione del MAM – Maestri d’Arte e Mestiere, promosso dalla Fondazione Cologni, ha premiato 44 Maestri dell’Artigianato Artistico, a cui si sono aggiunti 13 Maestri del gusto e arte dell’ospitalità, in collaborazione con ALMA
Tradizione del saper fare, creatività, costanza, passione e continua tensione verso l’eccellenza: da qui ha preso le mosse la selezione di artisti e artigiani che ha caratterizzato l’ultima edizione del premio MAM – Maestri d’Arte e Mestiere promosso dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte. Un riconoscimento che ha la capacità di osservare dove altri non sanno guardare, di analizzare e di identificare quelle persone che hanno fatto del lavoro artigiano di alta qualità la loro forma di vita. La IV edizione, realizzata in collaborazione con ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, ha reso ancora una volta omaggio ai “Grandi” dell’artigianalità italiana, attivi in 23 categorie differenti: dalla ceramica alla gioielleria al legno e arredo, dai metalli alla meccanica fino al mosaico, dalla pelletteria alla stampa d’arte al restauro, dal tessile alle professioni del teatro, fino ai mestieri del gusto e all’arte dell’ospitalità.

Per poter svolgere questa selezione, MAM – Maestro d’Arte e Mestiere si avvale di una speciale struttura organizzativa, unica nel panorama dei riconoscimenti e premi esistenti, che ha permesso ai promotori di arrivare a una valutazione il più possibile rigorosa delle candidature dei Maestri, garantendone l’oggettività e imparzialità. Specifici gruppi di professionisti, appositamente creati, hanno lavorato nelle diverse fasi di valutazione tenendo presenti i parametri di eccellenza individuati da Fondazione Cologni sulla base di un’approfondita e articolata ricerca. 11 i criteri individuati: Artigianalità, Autenticità, Competenza, Creatività, Formazione e Trasmissione, Innovazione, Interpretazione, Originalità, Talento, Territorialità, Tradizione.

I nuovi 57 MAM hanno ricevuto quale riconoscimento tangibile un oggetto d’arte appositamente realizzato su disegno originale dalla Scuola dell’Arte della Medaglia dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. MAM ha deciso di celebrare anche coloro che sostengono con le loro azioni i mestieri d’arte. Dieci le figure premiate con uno speciale attestato nelle 5 sezioni previste, in rappresentanza delle rispettive istituzioni: La regola del talento, destinato alle Scuole pubbliche e private di alto artigianato; Patrimonio, dedicato a Musei/ Collezioni aperti al pubblico; Impresa Artigiana, per imprese in cui operino maestri artigiani o che promuovano attività formative interne o esterne in favore dei mestieri d’arte; Comunicazione per i Mestieri d’Arte, destinato a stampa, giornalisti, media, editori, divulgatori; Istituzioni per i Mestieri d’Arte, destinato a Enti pubblici e privati.
Sono 13 i vincitori della sezione “Mestieri del gusto e Arte dell’ospitalità”, realizzata con il supporto di ALMA
Per la categoria “Arte Bianca”, premio a Piergiorgio Giorilli. “Una carriera costellata di successi internazionali con anni passati a trasmettere il cosiddetto “metodo Giorilli”: lasciare un segno nelle future generazioni di professionisti panificatori, donando a ciascuno una personalità distinta e una tecnica precisa nel mondo delle farine e dei lievitati”.

Categoria “Bar e Miscelazione”, premio ad Agostino Perrone. Il suo è “un bere miscelato che racchiude elementi di impeccabile eleganza coniugati alla creatività e alla tecnica della mixology classica dei grandi maestri. La consacrazione al vertice della “The World’s 50 Best Bars”del suo “The Connaught Bar” a Londra, lo rende senza dubbio alcuno l’ambassador per eccellenza della Mixology internazionale”.
Categoria “Cioccolateria e Confetteria”, premio a Guido Gobino. “Dalle Langhe al Sudamerica, la raffinatezza del suo cioccolato abbraccia le grandi origini del cacao alla ricerca di profili aromatici unici”.
Categoria “Cucina”, premio ad Aimo e Nadia Moroni. “Con due stelle Michelin e annoverato tra Les Grand Tables du Monde, il “Luogo di Aimo e Nadia” rappresenta una cucina che valica i limiti geografici e trascende il tempo, facendo della semplicità il suo tratto distintivo”.

Categoria “Formaggi”, premio a Giovanni Guffanti Fiori “la cui storia ci racconta come è l’attenzione ai dettagli a fare la netta differenza. Una storia di famiglia che segue l’intera gestione aziendale e il delicato processo di ricerca e selezione del prodotto perfetto”.
Categoria “Gelateria”, premio a Andrea Soban: “In oltre 25 anni di esperienza ha saputo creare una vera cultura del gelato di qualità diventando così uno dei più apprezzati interpreti di questo ambito di tradizione italiana e contribuendo a fondare l’illustre Compagnia Gelatieri”.
Categoria “Macelleria” premio a Michele Varvara cheè stato in grado di puntare i riflettori sulle carni della sua terra per farne comprendere l’unicità gustativa e produttiva al mondo fine dining”.
Categoria “Norcineria”, premio a Arthur Mair: “un uomo che ancora oggi nel suo maso Prezthof porta avanti un’istituzione storica e gastronomica. Produzione e lavorazione della materia in loco dove l’eccellenza norcina si concretizza in prodotti unici raccontando una storia tutta mitteluropea dove tempo, cura e conoscenza ne sono protagonisti”.

Categoria “Ospitalità”, premio alla Famiglia Cerea: “Sono passati più di cinquantacinque anni da quell’aprile 1966 anno in cui venne fondato da Bruna e Vittorio Cerea, l’omonimo ristorante che ancora oggi conserva il suo nome e sui cui poggiano solide le tre stelle Michelin. Eppur il sogno di regalare una delle più grandi esperienze di appagamento gastronomico, coniugandolo al concetto di ospitalità nella sua accezione più pura, si è sviluppato in un climax ascendente tra Italia, Europa e Asia. Bruna, Chicco, Roberto, Rossella, Barbara e Francesco Cerea, hanno saputo creare con il paradigma di ospitalità un’accoglienza speciale capace di emozionare”.
Categoria “Pasticceria”, premio ad Alessandro Dalmasso: “Un palmares che lo riconosce due volte con l’oro alla Coupe du Monde de la Patisserie di Lione, come direttore tecnico della squadra italiana. L’atelier di Dalmasso, è un luogo che con le sue creazioni sintetizza il complesso e rodato percorso di realizzazione tecnica che sottende lo stile personale di questo artigiano della pasticceria”.
Categoria “Pizzeria”, premio a Simone Padoan: Dopo anni di ricerca e sperimentazione, I Tigli si configurano oggi come il punto di riferimento per una pizza che unisce il mondo della farina e dei lievitati a quello della cucina d’autore grazie a questo nuovo Maestro d’Arte e Mestiere. Simone Padoan ha cambiato il modo di intendere la pizza, nella patria della pizza stessa”.

Categoria “Sala”, premio a Mariella Organi: Un ruolo, ma soprattutto un carisma professionale che il mondo gastronomico ha saputo attribuirle concretizzandolo in uno zibaldone di riconoscimenti. Una sequenza che oggi trova coronamento con il titolo di Maestro d’Arte e Mestiere per la sala. D’altronde un buon piatto senza un buon servizio, è un compito svolto a metà”.
Categoria “Sommellerie”, premio a Marco Reitano: “A conferma di questo nuovo titolo di MAM per Reitano è la sua grande passione nella trasmissione del sapere di questo mestiere concretizzata in tante iniziative formative. Il sapere deve essere insegnato, altrimenti diventa un atto di egoismo”.

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