Cosa fare a Milano: cinema, mostre, eventi e appuntamenti di Novembre – Grazia

Cosa fare a Milano per godersi tutto il meglio dell’autunno prima di tuffarsi nella stagione natalizia?
Abbiamo riassunto in un unico posto tutto quello che la città offre da un punto di vista culturale, culinario, festaiolo e modaiolo.
Tra nuove uscite al cinema, mostre d’arte, eventi e appuntamenti, nuovi locali e ristoranti da provare e tanto altro non avrete che l’imbarazzo della scelta.
Ecco dunque cosa c’è in programma a Novembre.
(Continua sotto la foto)

Dal 17 al 20 novembre 2022 torna a Milano PhotoVogue Festival, il festival di fotografia di moda consapevole che si concentra sugli elementi in comune a etica ed estetica.
Sei mostre esposte negli spazi di BASE Milano e un ricco programma di eventi nelle principali gallerie d’arte della città e di conversazioni online e offline per un totale di più di 150 artisti coinvolti.
Tema di quest’anno è la contraddizione della sovraesposizione. Un dibattito sul modo in cui l’ubiquità delle immagini plasma la nostra sensibilità.
Dal 17 – 20 novembre al BASE Milano (Via Bergognone, 34)
Fino al 31 Dicembre a Palazzo Turati, in Via Meravigli 7 c’è la mostra più affascinante del mondo animale: Wildlife Photographer of the Year è la selezione delle 100 più belle fotografie naturalistiche premiate alla 57ª edizione del concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum di Londra, che ha visto in competizione quasi 50.000 scatti provenienti da 96 paesi, realizzati da fotografi professionisti e dilettanti.
Le foto finaliste e vincitrici in mostra sono state selezionate alla fine dello scorso anno da una giuria internazionale di esperti, in base a creatività, valore artistico e complessità tecnica, e ritraggono animali e specie in estinzione, habitat sconosciuti, comportamenti curiosi e paesaggi da tutto il pianeta; la natura meravigliosa e fragile, oggi più che mai da difendere e preservare.
Fino al 29 gennaio 2023, Palazzo Reale di Milano celebra Richard Avedon (1923-2004), uno dei maestri della fotografia del Novecento, con la mostra dal titolo Richard Avedon: Relationships che ne ripercorre gli oltre sessant’anni di carriera attraverso 106 immagini provenienti dalla collezione del Center for Creative Photography (CCP) di Tucson (USA) e dalla Richard Avedon Foundation (USA).
Se da un lato Avedon ha rivoluzionato il modo di fotografare le modelle, trasformandole da soggetti statici ad attrici protagoniste del set, mostrando anche il loro lato umano, dall’altro i suoi sorprendenti ritratti di celebrità, in bianco e nero e spesso di grande formato, sono capaci di rivelare il lato psicologico più interiore della persona ritratta.
Una sezione è dedicata alla collaborazione tra Richard Avedon e Gianni Versace, iniziata con la campagna per la collezione primavera/estate 1980, che decretava l’esordio dello stilista, fino a quella della collezione primavera/estate 1998, la prima firmata da Donatella Versace.
 
I Concerti Candlelight, intimi e suggestivi e organizzati in splendide location, reinterpretano autori e brani che hanno fatto e fanno la storia della musica, e proseguono nella città di Milano a novembre con un ricco calendario di nuovi incontri.
«L’agenda di novembre porta tanto rock a Milano, con i tributi alle rockband più importanti come Beatles, Rolling Stones, Stings e i giovanissimi Maneskin, insieme al lancio di un nuovissimo tributo al grande Cesare Cremonini.
Non mancheranno inoltre i grandi classici come Vivaldi, Queen e Coldplay, per questo mese ospitati nell’affascinante Salone di Palazzo Visconti», commenta Costanza Sciascia, Project Manager Milano per Candlelight Concerts
Tra gli altri appuntamenti, il meglio dei Beatles (domenica 6 novembre al Museo Diocesano), il Tributo ai Coldplay a Palazzo Visconti (11 e 12 novembre) e gli omaggi ai Måneskin e a Cesare Cremonini (entrambi in programma sabato 19 alla Casa Cardinale Il defonso Schuster)
Per l’elenco completo dei concerti, fate riferimento al sito di candlelight.

Con l’arrivo della stagione fredda è ora di dedicare una coccola in più alla pelle del proprio viso, messa alla prova da sole, vento ed eccessi dell’estate e delle vacanze.
In più, lo dice anche la psicodermatologia, la scienza che studia le connessioni fra pelle e cervello: trattamenti e massaggi viso professionali possono risollevare oltre a zigomi, sorrisi e lineamenti perfino l’umore – che non è male quando le giornate si accorciano.
Da Salon de Beauté offrono un percorso personalizzato perfetto per preparare la pelle al cambio di stagione, Modeling Sense mask: un trattamento di 50 minuti che si avvale dell’utilizzo di due tecnologie esclusive, l’ossigeno o la radiofrequenza
Nel primo caso il trattamento è indicato per riattivare ed illuminare il tessuto potenziando il metabolismo cellulare mentre il secondo è l’ideale per tonificare, distendere la pelle ed evitare inestetismi.
La caratteristica che rende questo trattamento così personalizzabile è la presenza di 8 diverse maschere peel-off, anche definite in alginato (dalla calmante alla rigenerante, da quella che dona effetto lifting fino alla rassodante), che stimolano la microcircolazione e, grazie alla micro sudorazione che si crea tra maschera e pelle, favoriscono per osmosi la penetrazione dei principi attivi.
Grazie a questo trattamento, la pelle beneficerà del risultato ottenuto per molto più tempo, risultando radiosa sin dalla prima seduta. 
Urban Fitness è un centro di allenamento EMS, ovvero con elettrostimolazione, che permette di ottimizzare al massimo il tempo di lavoro muscolare: 20 minuti di attività con la tuta Symbiont, guidati da un personal trainer dedicato, equivalgono a 2 ore di fitness tradizionale.
Come funziona? In pratica si indossa una tuta in grado di misurare e registrare in tempo reale i dati fisiologici e i principali parametri del corpo, e si crea un allenamento su misura, totalmente personalizzato, regolando l’intensità dell’elettrostimolazione per ogni gruppo muscolare.
A quel punto mentre si eseguono una serie di esercizi mirati sotto le indicazioni del personal trainer viene attivata l’elettrostimolazione, che permette di efficientare il lavoro svolto.
Questo tipo di allenamento è per tutti e bastano solo 2 sessioni a settimana per (ri)mettersi in forma.

Cosa c’entrano Ficarra e Picone con Servillo e Pirandello? Così a prima occhiata niente, eppure il film che li vede insieme sullo schermo (nella Sicilia del 1920 con una fotografia che fa venire voglia di prenotare subito un aereo) è davvero un piccolo capolavoro – tanto che in appena sei giorni di programmazione ha già sbancato i botteghini.
Tra una sincera risata e un po’ di confusione su quanto ci sia di vero e quanto di finzione (alla pirandelliana per restare in tema) il film racconta una eventuale genesi dell’opera di Pirandello (interpretato da Toni Servillo) Sei personaggi in cerca d’autore attraverso la ricostruzione di una parentesi della vita del famoso scrittore siciliano, durante la quale avrebbe conosciuto Onofrio Principato (Salvatore Ficarra) e Sebastiano Vella (Valentino Picone) – due becchini con la passione (e un vero talento) per il teatro. Da vedere.
Ambientato nel mondo del poker high stakes, Russell Crowe interpreta il miliardario nel settore della tecnologia e giocatore d’azzardo Jake Foley che offre ai suoi migliori amici una serata indimenticabile, con la possibilità di vincere più soldi di quanti ne abbiano mai sognati.
Ma per giocare, dovranno rinunciare all’unica cosa che hanno passato la vita a cercare di mantenere… i loro segreti. Durante la partita, gli amici scopriranno la vera posta in gioco. Dal 24 Novembre

Sono numerose le attività nella natura a due passi da Milano se si viaggia alla volta della Franciacorta: un tour con bici elettrica, una visita con degustazione e cooking class per gli appassionati all’enogastronomia oppure una visita al Monastero di san Pietro in Lamosa.
Tra le esperienze più originali, la degustazione bendata: è buio tutto intorno. Nel silenzio si sentono solo dei passi leggeri ed il rumore del vino che viene  versato. Poi una mano guida le mie dita verso il calice. Con un gesto lento e un po’ incerto avvicino  a me il bicchiere e pian piano sento che il timore lascia spazio alla curiosità. Degustare al buio è un’esperienza del tutto particolare e inizialmente destabilizzante perché è difficile rinunciare a tutte le informazioni che l’aspetto del vino ci può fornire. Bisogna mollare le briglie della razionalità e lasciarsi trascinare dall’istinto, dimenticando i parametri di giudizio a cui siamo abituati. 
Per chi vuole passeggiare nella natura, c’è il tour in vigna, a cavallo o a piedi con l’agronomo, ossia colui che quotidianamente si prende cura del vigneto, che vi accompagnerà tra i filari di Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero per farvi scoprire come vengono coltivati i vitigni che daranno vita al Franciacorta (con a seguire ovviamente la visita in cantina e degustazione di Franciacorta).
Mentre per i buongustai da non perdere la possibilità di visitare i produttori di formaggi e salumi tipici con degustazione o il più-nic nei vigneti, un’occasione per degustare Franciacorta in mezzo alla natura, in tutto relax. La cantina fornisce il cestino pic-nic completo di tutto il necessario: Franciacorta, calici e  abbinamenti gastronomici.
Per conoscere il calendario delle visite alle cantine con degustazione, qui trovate tutti gli appuntamenti. La prenotazione è obbligatoria e va effettuata contattando direttamente le cantine. Alcune
cantine consentono la prenotazione on-line.
La Franciacorta è un paradiso poi per gli amanti delle due ruote e può essere esplorata in sella alla  bicicletta, che consente di godere di scorci suggestivi in luoghi altrimenti non raggiungibili in auto. 
Ma si può fare anche il trekking con gli asini, la gita in carrozza, il tour in quad o in vespa o anche in volo.
Trovate tutte le informazioni necessarie per organizzare la vostra gita qui.
E se poi decideste di fermarvi a dormire, non c’è che l’imbarazzo della scelta per soddisfare i gusti di tutti. Tra le nostre sistemazioni preferite ci sono il Convento dell’Annunciata, la Locanda Quattro Terre e il B&B Ca’ Minore.
Due weekend dedicati al mondo della casa con Dentrocasa Expo, la fiera dedicata ad arredi, complementi, finiture e interior design, con eventi, conferenze e cene stellate a fare da (gustosissimo) contorno.
Centoventi espositori suddivisi per aree: design, artigianato, vintage, antiquariato, modernariato, complementi, impiantistica, rivestimenti. 
Un imponente programma di eventi si svolgerà nei quattro giorni fiera, tra cui talk, eventi live dagli stand degli espositori, sala da tè in stile Alice in Wonderland e per concludere, due cene di gala, per la prima volta in fiera, firmate “Da Vittorio”, il rinomato ristorante stellato dei fratelli Cerea.
Varcato il cancello in ferro battuto, si aprirà ai visitatori un’intera aerea espositiva che rappresenterà il meglio delle grandi firme dell’arredo italiano, un contenitore articolato e dinamico che ruota intorno al concept di habitat, a soluzioni legate ai nuovi paradigmi dell’abitare dettati dalla pandemia e a idee per una casa più smart, polifunzionale e flessibile.
Quando e dove: al Brixia Forum di via Caprera, a Brescia, il 5, 6 novembre e 12, 13 novembre.
Per ulteriori informazioni.

Il 9 Novembre arriva l’attesa quinta stagione di The Crown su Netflix.
Nei nuovi episodi la Regina Elisabetta II, interpretata in questa stagione da Imelda Staunton, si avvicina a celebrare il 40° anniversario della sua ascesa al trono. Il Principe Carlo, interpretato da Dominic West, fa pressioni su sua madre per permettergli di divorziare da Diana (Elizabeth Debicki), ma la tensione è destinata a salire ulteriormente, quando entra in scena Mohamed Al Fayed (Salim Daw). Spinto dal suo desiderio di accettazione da parte dell’ordine più alto, sfrutta la ricchezza e il potere che si è fatto da sé per cercare di ottenere per sé e suo figlio Dodi (Khalid Abdalla) un posto al tavolo reale.
** Cosa guardare su Netflix: catalogo aggiornato **
Da mercoledì 9 novembre sul canale YouTube e sul profilo Facebook di BookCity Milano tornano gli appuntamenti online di BookCity Milano Papers, il progetto realizzato per la prima volta in occasione dell’edizione 2020, nato per coinvolgere, anche durante la pandemia, quegli autori stranieri che, a causa delle restrizioni, non potevano raggiungere Milano e partecipare alla manifestazione.
Il format, sviluppato in una modalità a distanza ormai familiare a tutti, è costituito da un ciclo di dialoghi con autrici e autori stranieri, intervistati da personalità della scrittura, dell’editoria e della cultura italiane: un programma digitale e internazionale che, nei giorni precedenti alla manifestazione, esplora il tema dell’anno, La vita ibrida, come chiave di lettura per osservare la complessità e l’ambiguità del tempo presente, attraverso voci incisive e coraggiose, capaci di offrire diverse prospettive sull’argomento.
Quest’anno, BookCity Milano Papers andrà ad indagare il mondo delle relazioni, dell’identità, degli stili narrativi, delle discriminazioni, del linguaggio, della distopia e di molto altro ancora: le voci chiamate a riflettere su La vita ibrida sono lucide e puntuali, appartenenti a personaggi di spicco del panorama internazionale.
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