Energia per la comunità e comunità energetiche: la lezione dei sindaci italiani – L'HuffPost

Scegli di capire.
GEDI Digital S.r.l. – Via Ernesto Lugaro 15, 10126 Torino – Partita IVA 06979891006
Forza del popolo, governo del popolo: questa è la vera essenza della democrazia. Una democrazia che si esternalizza in primo luogo nella capacità di assicurare diritti fondamentali,  nel garantire piena sovranità ai suoi cittadini, che si alimenta di fiducia reciproca e trasparenza e si sorregge nella partecipazione collettiva alla cosa pubblica. Perchè la politica è affare di tutti. O così dovrebbe essere.
Invece l’Italia, il Bel Paese, patria di una delle Costituzioni più ammirate ed elogiate al mondo, sta scivolando in un baratro fatto di distacco e astensionismo politico, una progressiva diffidenza popolare che giustifica anche quel pericoloso indebolimento della democrazia in Italia, come rivela The Economist nel suo annuale Democracy Index. E poco importa se le Nazioni Unite incoraggiano i governi, nella giornata internazionale della democrazia, a rafforzare e consolidare le loro democrazie, quando i suoi stati membri non riescono più nemmeno ad assicurare esigenze fondamentali, come la sicurezza energetica.
I dati analizzati dal recente rapporto della Confederazione Generale Italiana dell'Artigianato (CGIA) di Mestre fotografano un’Italia in crescente povertà energetica, con 9 milioni di italiani a rischio di perdere un accesso continuativo a luce e gas. Un’insufficienza energetica che proprio nel Mezzogiorno (e soprattutto in Campania) raggiunge i picchi massimi di insicurezza ed instabilità energetica, con oltre 700.000 famiglie campane colpite.
Questo secondo i dati del 2020, prima che le questioni geopolitiche mondiali accrescessero ulteriormente i rincari energetici e allargassero la forbice tra chi può continuare a beneficiare di una vita dignitosa, chi può continuare a lavorare e chi no.
Perché energia vuol dire riscaldamento, vuol dire abitazione, vuol dire alimentazione, vuol dire produzione alimentare, così come rappresenta la condizione prima per garantire il lavoro (e la sopravvivenza economica) di tutti quei piccoli artigiani e piccoli produttori che rischiano di essere tra le fasce produttive maggiormente colpite da questi rincari.
Come il popolo potrà esercitare la propria voce se privato di questi diritti fondamentali? Il limite tra misure di “protezione”, emergenziali e di sussitenza,  e di “promozione”, di lungo raggio per assicurare l’indipendenza energetica, come ricorda lo stesso Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (OIPE), è talvolta sottile. Eppure, tanti oggi sono gli esempi che, dalle città, dai borghi, dalle aree interne italiane e campane stanno illuminando la nostra penisola con un’energia di condivisione, di solidarietà, di equità. Sia simbolicamente che letteralmente.
Da Napoli, la comunità energetica di San Giovanni è un esempio rappresentativo di come un edificio pubblico possa essere messo a disposizione della comunità locale per creare energia rinnovabile non solo da utilizzare all’interno della struttura pubblica ma anche da distribuire alle famiglie vicine dei quartieri popolari, a riprova che tutela ambientale, efficienza ed equità sociale non dovrebbero essere priorità in conflitto.
Dal Cilento, arrivano storie di innovazione, sostenibilità e sicurezza energetica, con il recente avvio dell’iter per la realizzazione del primo impianto in Europa di biometano prodotto dalla lavorazione della Posidonia depositata sulle spiagge (quando questa ha già svolto la sua funzione ecosistemica marina a tutela delle nostre coste) e rifiuto umido. Si prevede che l'impianto produrrà circa 1,3 milioni di kwh/anno di energia elettrica che sarà fornita a tariffa agevolata ai membri della Comunità Energetica istituita dal Comune di Pollica, traducendo concretamente la visione sindaco Stefano Pisani e andare incontro all’esigenza per i Comuni di calmierare le bollette energetiche, ridurre i costi per l’amministrazione, assicurando solidarietà, coesione sociale, e valorizzazione delle risorse del territorio.
Scegli di capire.
GEDI Digital S.r.l. – Via Ernesto Lugaro 15, 10126 Torino – Partita IVA 06979891006

source

We will be happy to hear your thoughts

Leave a reply

Solo prodotti Italiani
Logo
Reset Password
Shopping cart