Home News Giornate FAI d'autunno (15 e 16 ottobre): quest'anno si terranno a Fondi – Comune di Fondi

Quest’anno si terranno a Fondi le giornate FAI d'autunno promosse dalla delegazione di Gaeta del Fondo per l’Ambiente italiano. Il weekend del 15 e del 16 ottobre apriranno al pubblico alcuni monumenti simbolo della città ma anche gemme nascoste che solitamente non è possibile visitare. Il tour, messo a punto dal team del FAI in collaborazione con il Comune di Fondi e il Parco Naturale regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, partirà dal Castello, con il suo Museo Civico e la Terrazza Panoramica, toccherà Palazzo Caetani con il suo passetto, si sposterà presso la chiesa di San Martino e raggiungerà il quartiere ebraico attraverso i suggestivi vicoli del centro storico fondano. Alla Giudea sarà possibile visitare, oltre al cortile, il giardino, un appartamento dove sarà proiettato un video sulla città di Fondi e il museo ebraico. Sarà possibile ammirare la città dalla terrazza panoramica e dal passetto. A fare da Ciceroni, come da tradizione del FAI, saranno gli studenti del distretto.

«Le Giornate FAI d’autunno sono una grande opportunità per la nostra città – commentano il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto e l’assessore alla Cultura e al Turismo Vincenzo Carnevale – consentiranno ai cittadini di conoscere meglio luoghi meno visitati del centro storico ma, soprattutto, permetteranno a turisti e visitatori di scoprire un tesoro storico ancora poco conosciuto al di fuori dei confini locali. Si tratta del resto di un’iniziativa nazionale, seguitissima dagli appassionati di storia che, ogni anno, muove migliaia di persone alla scoperta delle bellezze italiane». Saranno presenti, su disposizioni dell'Agenzia regionale della protezione civile, e in virtù di un accordo nazionale, i Falchi di pronto intervento coordinati dal presidente Mario Marino. 
L’Ente Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi ha conferito il patrocinio alle Giornate FAI di Autunno del 15 e 16 ottobre 2022 concedendo la visita del Museo del Medioevo Ebraico sito in largo Elio Toaff a Fondi (LT).
“Nel rappresentare il mio apprezzamento per la vostra attività di promozione dei tanti valori storico-culturali e di sensibilizzazione al rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia, compresa la tutela del patrimonio ambientale – scrive il direttore del Parco Ausoni dott. Lucio De Filippis alla Delegazione FAI di Gaeta – abbiamo concesso il patrocinio dell’Ente Parco all’iniziativa che si svolgerà il 15 e 16 ottobre prossimo dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, unitamente all’apertura al pubblico del Museo del Medioevo Ebraico”
Quindi, oltre al Museo Ebraico, apriranno al pubblico altri monumenti simbolo della città di Fondi. Il tour, messo a punto dal team del FAI in collaborazione con il Comune di Fondi e il Parco Naturale regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, partirà dal Castello, con il suo Museo Civico e la Terrazza Panoramica, toccherà Palazzo Caetani con il suo passetto, si sposterà presso la chiesa di San Martino e raggiungerà il quartiere ebraico attraverso i suggestivi vicoli del centro storico fondano. Alla Giudea sarà possibile visitare, oltre al cortile, il giardino, un appartamento dove sarà proiettato un video sulla città di Fondi e il museo ebraico. Sarà possibile ammirare la città dalla terrazza panoramica e dal passetto. A fare da Ciceroni, come da tradizione del FAI, saranno gli studenti del distretto.
Il Museo Ebraico, in particolare, è nato per valorizzare la Giudea, l’antico quartiere ebraico di Fondi e quella che si presume essere l’antica sinagoga, la cosiddetta “Casa degli spiriti”. È stata recuperata e valorizzata la memoria e le testimonianze della presenza di tale comunità assente dalla città di Fondi da circa 500 anni, che probabilmente si stabilì in zona già dalla tarda antichità e vi restò fino alla metà del 1500 circa. Il Museo Ebraico rappresenta un ulteriore elemento di interesse del territorio e un centro promotore di eventi culturali, di attività didattiche ed altre iniziative, tra cui quelle di sostegno agli studi e alle ricerche storiche nel settore.
Lo spazio espositivo è stato ricavato negli stessi locali della probabile antica sinagoga. Sono state allestite cinque sale, disposte su due piani, arricchite da preziosi tessuti, da arredi in legno di pregio, alcuni dei quali intarsiati a mano. Gli oggetti in mostra consistono in riproduzioni o in manufatti provenienti da varie regioni del mondo e consentono di approfondire diversi aspetti della cultura ebraica.
Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022 tornano, per l’undicesima edizione, le Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica ogni anno, d’autunno, al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, animato e promosso dalle Delegazioni Fai e dai Gruppi FAI Giovani.
I delegati e i volontari della Fondazione, come ogni anno, metteranno a disposizione energia, creatività ed entusiasmo per svelare agli italiani la ricchezza e la varietà del patrimonio di storia, arte e natura che è in ogni angolo di questo Paese, sorprendente e inaspettato, e che non consiste solo nei grandi monumenti o nei musei, ma anche in edifici e paesaggi inediti e sconosciuti, luoghi speciali che custodiscono e testimoniano piccole e grandi storie, culture e tradizioni, che sono a pieno titolo “il nostro patrimonio”, e che perciò tutti siamo chiamati a curare e a proteggere per le generazioni presenti e future, com’è nella missione del FAI, cominciando innanzitutto a conoscerli, per scoprirne il valore.
Sono oltre 700 le proposte in 350 città d’Italia, in tutte le regioni: meraviglie da scoprire, nascoste o da valorizzare in luoghi poco conosciuti e solitamente inaccessibili, che raccontano storia e natura dell’Italia, spaziando dall’archeologia all’architettura, dall’arte all’artigianato, dalla tradizione alla memoria, dall’antico al moderno, dalla città alla campagna. Tutto questo, e molto altro, è il patrimonio culturale dell’Italia che il FAI svela al pubblico in due giorni di festa, di divertimento, ma anche di apprendimento e sensibilizzazione.

La delegazione FAI di Gaeta (LT) questo autunno concentra le sue aperture nella splendida città di FONDI: l’antica cittadina che, grazie la posizione geografica favorevole agli scambi commerciali fra la Magna Grecia e il Centro Italia, ha preso il nome dai “fundi” romani e dai “fundoi” greci, cioè i fondaci, i depositi o magazzini dove fin dall’antichità i mercanti conservavano e smerciavano le loro mercanzie arrivate da lontano.
Fra le proposte dalla Delegazione di Gaeta, c’è naturalmente l’apertura della rocca della città, il suo simbolo, il famoso Castello Caetani, che risale al XIV secolo e comprende sia il Museo Civico, ricco di opere d’arte e soprattutto di importanti reperti provenienti dal territorio, sia la grande terrazza panoramica che dalla città di Fondi spazia fino alla costa.
Sarà possibile visitare il “Passetto”: il passaggio, cioè il ponticello sospeso che, collegando il Castello Caetani e il Palazzo Caetani, permetteva ai feudatari medioevali di Fondi un agevole passaggio “interno” negli spostamenti da un luogo all’altro. È stato recentemente ricostruito in legno e acciaio, fedelmente su modello originale. Collega i due edifici ma, allo stesso tempo, permette un’immediata visione dall’alto sia verso l’interno, sia verso l’esterno della città; quindi, al tempo dei Caetani, dentro e fuori le mura che una volta la cingevano.
Sarà inoltre possibile visitare il Museo Ebraico e La Giudea, il quartiere ebraico di Fondi. Sarà possibile visitare l’interno di antichi ambienti lavorativi ma anche un’abitazione privata, un cortile e un giardino così come sono stati recuperati. L’organizzazione urbanistica del quartiere è rimasta invariata nel tempo, con le costruzioni dei mercanti ebraici composte frontalmente da file di negozi al pianterreno e da abitazioni private al piano superiore, e posteriormente da grandi locali adibiti a fondaco a cui si poteva accedere da un cortile.
Il Medioevo si sovrappone alla Roma antica nella Chiesa di San Martino. Questa struttura medioevale, rimasta per lungo tempo abbandonata, quando è stata restaurata ha rivelato nelle fondamenta il basamento di una villa d'epoca romana e anche una sorgente d'acqua che è stata incanalata e recuperata per uso cittadino. Le sorprese non finiscono qui. L’interno della Chiesa, più precisamente l’abside, ospita un’opera religiosa contemporanea di grande valore artistico e spirituale: un mosaico del famoso artista, teologo e presbitero sloveno Gesuita Marko Ivan Rupnik, che ha realizzato opere anche ai Santuari di Lourdes e Fatima, alla Basilica di San Pio da Petralcina, oltre che nel resto d’Italia, in Europa e persino negli Stati Uniti.
A raccontare questi splendidi luoghi saranno i ragazzi dell’IIS Gobetti-De Libero di Fondi e i ragazzi dell’IIS E. Fermi di Gaeta che diventeranno per un giorno apprendisti Ciceroni. Con le scuole si sono attivate convenzioni di PCTO, Percorsi per le Competenze Trasversali e L’Orientamento ex Alternanza Scuola Lavoro.
Ringraziamo in modo speciale i proprietari dei luoghi aperti e le amministrazioni comunali che hanno accolto questa iniziativa.
Un GRANDISSIMO e SINCERO ringraziamento va al Comune di Fondi, all’Ente Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi e all’Arcidiocesi di Gaeta per la calorosa accoglienza alla Delegazione FAI di Gaeta, alla fattiva collaborazione oltre all’aver reso possibile l’organizzazione di queste giornate.
L’evento si svolge con il patrocinio della Commissione europea, della presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della Protezione Civile, del ministero della Cultura, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane.
Le Giornate FAI d’Autunno si svolgono nell’ambito della campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia” che il FAI organizza nel mese di ottobre e si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett. a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). A coloro che decideranno di partecipare verrà suggerito un contributo non obbligatorio a partire da 3 euro, utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Sarà possibile inoltre sostenere la Fondazione con l’iscrizione annuale, online o in piazza in occasione dell’evento, un gesto concreto in difesa del patrimonio d'arte e natura italiano.

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