Qui l'università dell'artigianato, turismo e rigenerazione civica: ok agli ultimi lavori di restauro – ArezzoNotizie

Sono state previste spese per 450mila euro visto che il primo piano, quello rialzato, così come la scala di accesso ad essi, sono già stati oggetto di un precedente intervento conclusosi il 30 giugno 2020
Da ex scuola a polo universitario e cuore operativo della fondazione Arezzo Comunità. Quello del palazzo di via di Pellicceria, lo stesso che una volta fu l’istituto educativo Sant’Agnese (noto anche come la ex scuola Chiarini), è un destino già messo nero su bianco. Dove una volta c’erano aule piene di alunni prossimamente troveranno spazio laureandi in “servizi giuridici” curriculum “Patrimonio culturale, turismo e sistemi agroalimentari". Un futuro già pianificato dalla giunta municipale e dal senato accademico dell’Università degli studi di Siena che lo scorso maggio hanno definito un accordo con cui ridare vita allo storico palazzo e trasformarlo nel Polo di Formazione delle economie immateriali. A gestirlo saranno la Fondazione Arezzo Comunità, Arezzo Intour e il dipartimento di giurisprudenza dell’ateneo senese.
Nell’ottica di una sua prossima e futura riapertura, la giunta Ghinelli ha recentemente approvato il progetto di fattibilità tecnico economica con il quale viene dato conto della ristrutturazione del secondo piano dell’edificio. In totale sono state previste spese per 450mila euro visto che il primo piano e quello rialzato sono già stati già riqualificati in un precedente intervento di recupero terminato il 30 giugno 2020. Cosa non altrettanto vera per il secondo pianto dove il cantiere dovrà aprirsi. Gli interventi previsti riguardano: realizzazione di pareti di cartongesso, servizi igienici, rifacimento degli impianti, ripulitura dell'orditura lignea dei solai, pavimentazione, tinteggiatura e sistemazione della ringhiera della scala di accesso ai piani. Tali ambienti, stando sempre a quanto contenuto nella delibera, dovrebbero ospitare uffici pubblici.
Sono in tutto quattro, come definito tempo addietro dall’amministrazione comunale aretina, le “linee” di interesse sulle quali saranno organizzate le attività. Esse riguarderanno l'artigianato artistico aretino, la promozione turistica, la cultura e i beni culturali come elemento di coesione sociale, il terzo settore e la rigenerazione civica. Gli spazi del primo piano saranno dedicati alla didattica universitaria. Qui, già dal mese di ottobre, partiranno i corsi di formazione organizzati dall'università di Siena. Alcune sale del palazzo ospiteranno i costumi del Saracino e materiali di archivio mentre, al piano terra, troveranno spazio gli ambienti operativi della fondazione Arezzo Comunità che, insieme ad Intour, si adopererà per approfondire e pianficare strategie di turismo accessibile e dedicato alle famiglie. E al secondo piano? Qui saranno trasferiti gli uffici cultura del Comune di Arezzo.
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